Esportare cibo italiano di qualità

Ma-Vi Trade, con la sua esperienza nel settore export food, promuove da anni con passione e dedizione la cultura del cibo sano e lo porta nelle cucine di tutto il mondo. Ciascun alimento, dai formaggi ai salumi, dai prodotti tradizionali per la dispensa a quelli vegani o comunque plant-based, è accuratamente selezionato affinché sia 100% Made in Italy e di qualità.

Cosa significa “cibo italiano di qualità”?

Con il passare del tempo Il concetto di qualità si è via via trasformato, condizionato anche dall’evoluzione del modo di pensare e di agire del consumatore. Al giorno d’oggi i clienti/consumatori sono molto più informati: i nuovi mezzi di comunicazione hanno fatto sì che le informazioni necessarie siano alla portata di tutti. Inoltre, i consumatori sono persone accorte e autonome, non sono più solo i destinatari passivi degli sforzi produttivi e di comunicazione delle aziende. Sono dei veri e propri interlocutori con cui le imprese dialogano tutti i giorni.

Nello specifico, i consumatori del settore alimentare sono alla ricerca di prodotti sani, nutrienti, sicuri, di cui possano conoscere la provenienza degli ingredienti, e che siano ottenuti tramite procedure rispettose dell’ambiente e degli animali. Tutte queste caratteristiche hanno indotto le aziende ad apportare delle modifiche sostanziali ai propri sistemi di produzione e distribuzione.

Certficazioni alimentari dei prodotti

Ma non è tutto. La qualità di un prodotto/servizio è creata, oltre che dalla qualità percepita dal cliente, anche da quella oggettiva, determinata dalle industrie e dalla grande distribuzione organizzata (GDO). I fattori che definiscono la “qualità totale” di un prodotto alimentare sono innumerevoli, per questo motivo è possibile distinguere una qualità:

  • organolettica
  • igienico/sanitaria
  • chimico/nutrizionale
  • d’origine
  • legale

In generale la qualità perseguita dalle industrie è definita oggettiva proprio perché è precisa, misurabile, verificabile e rispetta dei parametri standard. È un elemento estremamente legato al concetto di “Sicurezza Alimentare”.

Qualità, sicurezza e gusto del cibo italiano sono le tre caratteristiche principalmente ricercate dai consumatori e vengono di norma garantite dalle certificazioni alimentari. Occorre fare una distinzione tra certificazioni regolamentate e certificazioni volontarie. Le prime sono tutte quelle certificazioni destinate a prodotti con caratteristiche, metodi e luoghi di produzione specifici, che rispettano regole istituite dalla CEE. I produttori sono liberi di scegliere se aderire o meno a tali certificazioni, e in caso affermativo questi dovranno sottostare a tutte le regole previste. Rientrano in questa tipologia di certificazioni la Denominazione di Origine Protetta (DOP) e l’Indicazione Geografica Protetta (IGP). A tal proposito due dei prodotti simbolo della cucina italiana che Ma-Vi Trade esporta in tutto il mondo sono il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, formaggi entrambi DOP.

Le certificazioni volontarie d’altra parte vengono rilasciate alle aziende da enti riconosciuti a livello nazionale, comunitario o internazionale sulla base di standard di natura tecnica.

Certficazioni di sicurezza alimentare

Esistono anche certificazioni che non sono riportate direttamente sul prodotto, ma sono di tipo B2B (Business to Business). Queste, oltre a garantire la conformità del prodotto stesso, tutelano i clienti e soprattutto garantiscono un servizio sicuro e qualificato all’interno della catena distributiva. A tal proposito Ma-Vi Trade ha acquisito due certificazioni riconosciute a livello internazionale: si tratta delle certificazioni BRC Agent and Broker e IFS Broker.

Gli standard BRC e IFS sono schemi internazionali promossi con l’obiettivo di armonizzare, a fronte di principi comuni, i differenti standard adottati dalla Grande Distribuzione europea. Lo standard BRC – British Retailer Consortium – è nato in Inghilterra, dove è oramai istituzionalizzato; l’IFS – International Featured Standard – è uno strumento equivalente emesso dai più importanti nomi della Grande Distribuzione tedesca, francese ed italiana.

Quali sono i principali benefici della Certificazione BRC/IFS?

  • Accesso ai mercati obiettivo nella maggior parte dei Paesi europei
  • Relazioni più solide con i propri Fornitori
  • Maggiore trasparenza e aumento della fiducia dei Consumatori
  • Semplificazione della produzione
  • Controllo dei processi interni e minimizzazione dei rischi
  • Dimostrazione approccio proattivo per la Sicurezza Alimentare

Fonte: https://www.bureauveritas.it/services+sheet/certificazione-brc-ifs

Imballaggi ecosostenibili, compostabili e biodegradabili.

Sul piano delle prospettive future Ma-Vi Trade si sta impegnando nella ricerca di nuove soluzioni per ridurre il consumo di imballaggi e utilizzare materiali ecosostenibili, compostabili e biodegradabili. Negli ultimi anni sia i consumatori che le aziende sono sempre più consapevoli dell’impatto che i materiali fino ad ora impiegati nel packaging, in particolare la plastica, stanno avendo sull’ambiente.

Il confezionamento degli alimenti non è un elemento da sottovalutare perché, oltre a contenere e sostenere un prodotto, lo conserva e lo isola dall’ambiente esterno. Contribuisce inoltre a proteggerlo durante il trasporto e accoglie tutte le informazioni riguardo il prodotto stesso.

Ora più che mai un’altra caratteristica che è impossibile non tenere in considerazione è la maggiore o minore facilità di smaltimento e riciclaggio del materiale di composizione dell’imballaggio. Proprio per questo motivo anche il Gruppo Ma-Vi Trade vi sta dedicando particolare attenzione ed è determinato ad agire per la salvaguardia dell’ambiente.

L’Unione Europea verso un’economia circolare.

L’Europa è intenta a porre le basi per fare sì che entro il 2030 tutti gli imballaggi siano riciclabili o riutilizzabili.

In programma c’è la volontà di mettere in atto un cambiamento che abbia come obiettivi finali sia quello di tutelare l’ambiente che di indirizzare sempre più i Paesi membri verso un’economia circolare, un’economia in cui i prodotti, alla fine del loro ciclo di vita, vengono riciclati in modo tale da poter essere riutilizzati e creare così nuovo valore.

Il Parlamento europeo ha da poco approvato definitivamente una disposizione in vigore dal 2021 per cui si impone agli Stati membri il divieto di utilizzare alcuni articoli monouso di plastica. Tra questi ci sono per esempio: posate, piatti, bicchieri, bastoncini cotonati, cannucce ecc. La direttiva prevede inoltre che entro il 2025 le bottiglie di plastica debbano essere composte almeno per il 25% da materiale riciclato, per arrivare al 30% entro il 2030. In più, entro il 2029 il 90% delle bottiglie di plastica dovrà essere raccolto in maniera differenziata da tutti gli Stati membri.

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